Carissimi, un enorme ciao.
In questo post faccio essenzialmente quattro cose. 1. Presento un argomento piuttosto naive a favore dell’esistenza di Vulcano, il pianeta falsamente postulato da Leverrier. 2. Mostro che quest’argomento ha alcune inattese conseguenze (conseguenze per parità di ragionamento, si intende). 3. Suggerisco – nel poco spazio disponibile non posso fare di più – che esse seguono anche dai comuni argomenti a favore di Vulcano (ma anche Babbo Natale) basati su presunti impegni ontologici del linguaggio naturale, diciamo dagli “argomenti ontologici” (OK…lo so). 4. Vi faccio una domanda che forse a quel punto non vi aspettereste.
1. Consideriamo la seguente teoria V:
V. C’è un pianeta intramercuriale e questo pianeta è (identico a) Vulcano.
Dato che sappiamo che V è falsa, va da sé che non siamo tenuti a fare nostri gli impegni ontologici di V. O almeno così pare. Ciò nonostante, possiamo parlare di quegli impegni ontologici dicendo, ad esempio,
(IV) C’è un pianeta intramercuriale che è Vulcano tra gli impegni ontologici di V.
Sfortunatamente, (IV) è impegnato ontologicamente nei confronti di un pianeta intramercuriale, e nella fattispecie Vulcano. Dunque, dato che (IV) è (o pare proprio) vero, la conclusione da trarne è che c’è un pianeta intramercuriale e quel pianeta è Vulcano. Q.D.E.
Molti fra voi vecchi volponi avranno immediate repliche a quest’argomento – es. che quella di “impegno ontologico” è una nozione tecnico-filosofica definita sulla base di quella di conseguenzache e dunque (IV) va parafrasato come un’asserzione metalinguistica sulle conseguenze di V. Ma lasciatemi supporre che, con insospettabile acume, il sostenitore dell’argomento naive vi mostri che le vostre obiezioni, parafrasi – o comunque le vostre mossette – non funzionano. Insomma, supponiamo che l’argomento tutto sommato regga, o almeno regga tanto quanto gli (altri) “argomenti ontologici” (del resto potrei mostrarvi che è vero) e passiamo alle sue conseguenze inattese.
2. Immaginiamo che il solito astronomo babilonese un po’ superficiale abbia proposto la sg. teoria:
EF. Ci sono due pianeti distinti visibili nella tale e talaltra posizione al tale e talaltro tempo, e uno di quei pianeti è Espero e l’altro è Fosforo.
Ancora, dato che sappiamo che EF è falsa, va da sé che noi non siamo tenuti a fare nostri gli impegni ontologici di EF, ed in particolare nei confronti dell’esistenza di due entità distinte che sono identiche, rispettivamente, a Espero e Fosforo. Volendo parlare degli impegni di EF, tuttavia, possiamo usare – esattamente come prima:
(IEF) Ci sono due pianeti distinti uno dei quali è Espero e l’altro è Fosforo tra gli impegni ontologici di EF.
Sfortunatamente, (IEF) è impegnato nei confronti dell’esistenza di due pianeti distinti che sono uno Espero e l’altro Fosforo. Dato che (IEF) è (o pare proprio) vero, la conclusione da trarne è che ci sono due pianeti distinti che sono uguali a, rispettivamente, Espero e Fosforo, ossia che Espero è diverso da Fosforo. Questa conseguenza è, mi sembra, piuttosto inattesa. Q.D.E.
3. Gli “argomenti ontologici” si fondano sulla possibilità di produrre enunciati (che paiono proprio) veri e sembrano quantificare su roba come i personaggi delle storie, gli oggetti ipotetici etc.; es. “Ci sono stati più personaggi romanzeschi nel novecento che in qualunque altra epoca”, “Alcuni oggetti ipotetici, ad esempio Vulcano, sono più famosi di molti oggetti reali” ecc. ecc. ecc. Per giungere alle conseguenze inattese di cui sopra basta considerare V e, inoltre, supporre che vi sia una storia d’invenzione V1 omofona a V (ok, storia un po’ tristarella, e subito sotto c’è una piccola forzatura nel considerare “personaggi” dei pianeti, ma non sono punti importanti). Ora guardate un po’ i sgg.
(1) La teoria V ha due oggetti ipotetici distinti, Espero e Fosforo;
(2) La storia V1 ha due personaggi distinti, Espero e Fosforo.
(1) e (2) paiono proprio veri, o almeno tanto veri quanto “Ci sono stati più personaggi romanzeschi…” etc. E ci dicono entrambi che Espero e Fosforo sono oggetti distinti (almeno in quanto oggetti ipotetici etc.). Q.D.E.
4. Eccoci alla domanda a sorpresa. Gran parte di quelli che ammettono cose come Vulcano, Babbo Natale etc. sulla base degli “argomenti ontologici” poi li piazzano come referenti di “Vulcano”, “Babbo Natale” etc nella proposizione espressa da cose come
(3) Secondo la teoria V, Vulcano è un pianeta,
(4) Gigi crede che Babbo Natale porti i regali.
Alla luce di quanto detto finora, che cosa dovrebbero piazzare costoro, ad es. Nathan Salmon, nella proposizione espressa da cose come le seguenti?
(5) Secondo la teoria EF, Espero è diverso da Fosforo,
(6) Gli astronomi babilonesi credevano che Espero fosse diverso da Fosforo.
Naturalmente, vi invito a rispondere alla domanda, ma qualunque commento è comunque gradito. A presto e ciao,
Beppe.